Mentre scarico alcuni dati dal geoportale della Regione Lombardia, guardo gli ultimi nodi mappati e noto che molti di questi sono defibrillatori.
Ma perché?
Direi che è iniziato per caso, quando ne sono stati aggiunti alcuni nel campus universitario che frequento. Il senso però lo trovo qualche tempo dopo, quando alla festa di laurea di una delle mie migliori amiche la zia della festeggiata - cardiologa - mi fa giustamente notare che durante le emergenze, quando la velocità conta, è meglio sapere dove sono piuttosto che non saperlo affatto.
E questa cosa mi fa riflettere, mi risuona ininterrottamente nella testa, soprattutto se consideriamo l’attività di mapping non solo come “raccolta di dati georiferiti” ma anche come possibilità concreta di migliorare (e talvolta salvare) la vita delle persone intorno a noi.
Da allora, anche aiutandomi con MapComplete che in questo caso mi risulta utilissima, mappo tutti i defibrillatori che mi passano davanti agli occhi. Anche allungando i tempi di viaggio per fermarmi a quella fermata che mai avrei frequentato (dai, chi scende a Caiazzo?), anche per confermare lo stato di quelli esistenti.
Avrà effettivamente dei risvolti positivi sulla vita delle persone? Chi lo sa. Intanto ci proviamo.
Discussion
Comment from matteobott on 9 March 2026 at 14:37
9 marzo - 164
Comment from matteobott on 10 March 2026 at 22:25
10 marzo - 172 (+8)
Oggi in particolare ne ho controllati alcuni già presenti