Dal febbraio 2015 la Regione Lazio ha aperto un sito dati.lazio.it dove sono pubblicati dati con licenza Creative Commons Attribution 4.0 CC BY 4.0. I dati geografici sono disponibili tramite il servizio WMS ed è possibile effettuare il download nei formati .CSV e .SHP. Il sistema di riferimento usato è ED50 European Datum 1950 proiettato sul fuso 33N, diverso da quello di OSM; quindi, se si vuole utilizzare queste fonti geografiche in OSM si deve necessariamente proiettare i dati, tramite ad es. QGIS, sul WGS84. Tra i 258 datasets disponibili ve ne sono alcuni interessanti per l’attività outdoors in particolare mi riferisco ai limiti delle Aree protette, parchi e riserve nazionali o regionali, ed i corsi d’acqua, fiumi, torrenti, corsi d’acqua, che in dati.lazio.it sono detti “aste”.
Aree protette
Per quanto riguarda i limiti delle aree protette, non avendo altre fonti certe di confronto e validazione, ho considerato “buoni” (alias precisi) senza operare correzioni le geometrie, anche se spesso ho notato che, almeno nei luoghi che conosco, non coincidono con quelli che dovrebbero essere i limiti fisici naturali (strade, corsi d’acqua, ponti, ecc.). Anche se probabilmente i limiti non saranno precisi, ma d’altronde anche un device GPS ha un proprio errore, reputo comunque importante avere disponibili sulla mappa i limiti perché ci informano della particolare legislazione di cui godono questi luoghi e dei comportamenti necessari da adottare. Ad oggi ho caricato i limiti delle seguenti aree protette: Parco SubUrbano Regionale MARTURANUM, Riserva Naturale Regionale LAGO DI VICO, Parco Naturale Regionale BRACCIANO – MARTIGNANO, Riserva Naturale Provinciale TUSCANIA, Riserva Naturale Provinciale MONTE CASOLI DI BOMARZO, Riserva Naturale Regionale SELVA DEL LAMONE, Riserva Naturale Regionale MONTE RUFENO, Parco SubUrbano Regionale VALLE DEL TREJA, Riserva Naturale Provinciale MONTE SORATTE, Riserva Naturale Statale SALINE DI TARQUINIA.


Il bivacco ai Piani di Pao
###Aggiornamenti
* 06 06 2022 Aggiornamento tracciato post terremoto in base al nuovo percorso individuato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini